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Gattini e riproduzione dello Scottish Fold

Scottish Fold grigio con le orecchie piegate, disteso

Foto: Giuseppefontana055 · CC BY-SA 4.0 · via Wikimedia Commons

Perché diverse federazioni non lo registrano

Questa è la scheda in cui non ha senso girare intorno all’argomento. Il Governing Council of the Cat Fancy ha ritirato le registrazioni nel 1971 per la deformità invalidante di arti e coda, e la FIFe non ha mai riconosciuto la razza: nel suo elenco ufficiale lo scottish fold non compare, il che vale anche per l’Italia, dove l’ANFI è il socio nazionale della federazione. Sono decisioni prese su basi sanitarie, non su questioni di gusto espositivo.

Sul piano veterinario la posizione è ancora più netta. L’International Cat Care afferma che è eticamente insostenibile continuare ad allevare gatti portatori di una mutazione nota per causare una malattia dolorosa, e collabora con la British Veterinary Association per diffondere questa consapevolezza. Non è una posizione marginale: è la linea condivisa dalle principali associazioni di medicina felina e di tutela animale che si sono espresse sul tema.

Da qui derivano i divieti nazionali. L’allevamento è vietato nei Paesi Bassi dal 2014 e in Austria dal 2020, con restrizioni analoghe introdotte in Australia, Belgio, Norvegia e Svezia. Chi cerca un gattino in Italia si muove quindi in un mercato che altre giurisdizioni europee hanno chiuso, e vale la pena saperlo prima di firmare qualcosa, perché è un’informazione che nessun annuncio riporta spontaneamente, e che cambia il modo in cui si guarda il prezzo richiesto per un gattino.

Fold per straight: riduce la gravità, non elimina la malattia

La pratica di allevamento corrente, indicata anche dalla CFA, prevede di accoppiare soltanto soggetti con le orecchie piegate con soggetti dalle orecchie dritte, per evitare la nascita di omozigoti. Ha una logica: due copie della variante producono le forme più gravi e precoci, con deformità evidenti già nei primi mesi. Evitare quell’accoppiamento evita quei casi, e da questo punto di vista la regola è meglio della sua assenza.

Quello che la regola non fa è produrre gatti sani. I gattini con le orecchie piegate nati da un accoppiamento fold per straight hanno una copia della variante, e la documentazione UFAW e la scheda della RSPCA australiana concordano nel dire che tutti i gatti con la piega sviluppano osteocondrodisplasia, con gravità variabile. Un eterozigote non è un gatto sano, è un gatto con una forma più leggera e più tardiva della stessa malattia.

Il test del DNA e cosa non risolve

La UC Davis offre il test per la variante c.1024G>T del gene TRPV4, che permette di sapere se un gatto ha zero, una o due copie della mutazione. È uno strumento utile per due cose: confermare il genotipo nei gattini prima che la piega diventi evidente, e identificare con certezza gli scottish straight che non portano la variante e che quindi non svilupperanno la malattia né la trasmetteranno.

Quello che il test non fa è rendere sicura la riproduzione dei soggetti con le orecchie piegate, perché il problema non è un genotipo sfortunato ma la variante stessa, che è insieme la causa della piega e della malattia. Le fonti di tutela concordano su un punto tecnico semplice: smettere di far riprodurre i gatti con le orecchie piegate eliminerebbe la condizione nell’arco di una sola generazione, senza bisogno di programmi complessi.

Se ne hai già uno: che cosa fare adesso

Chi ha già uno scottish fold in casa non ha nessuna colpa da espiare e ha invece diverse cose utili da fare. La prima è una valutazione veterinaria di base, comprese le radiografie di arti e coda, per sapere da che punto si parte e avere un riferimento con cui confrontare i controlli futuri. La seconda è tenere il gatto magro, che è l’intervento con il migliore rapporto fra sforzo e beneficio in assoluto. Aiuta anche mantenere l’attività con un set di bacchette con piume usato a terra, che conserva massa muscolare senza chiedere salti.

La terza è adattare la casa: rampe, cucce basse e imbottite come una cuccia nido morbida e lavabile, lettiere con un lato basso, superfici antiscivolo. La quarta è imparare a riconoscere il dolore in un gatto che non si lamenta, con gli stessi criteri descritti per artrosi del gatto. E la quinta, se il gatto non è sterilizzato, è farlo: le motivazioni pratiche sono in la sterilizzazione del gatto.

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