Accessori consigliati per l’Highland Fold

Foto: Nickolas Titkov from Moscow, Russian Federation · CC BY-SA 2.0 · via Wikimedia Commons
Due criteri, e tutto il resto viene dopo
La lista della spesa per questo gatto si costruisce su due domande. La prima: l’oggetto riduce lo sforzo articolare o rende raggiungibile qualcosa che il gatto ha smesso di usare? La seconda: si lava? Il primo criterio viene dalle raccomandazioni che le associazioni di medicina felina danno per i gatti con osteocondrodisplasia, cioè cucce basse, ciotole rialzate, rampe, superfici morbide e calde; il secondo dal fatto che un semilungo poco mobile sporca i tessuti in cui vive.
Da questi due criteri discende anche una lista di cose da non comprare. Alberi altissimi con piattaforme piccole, amache da fissare in cima al termosifone senza un gradino intermedio, cucce rigide non sfoderabili, lettiere con ingresso dall’alto: sono tutti oggetti pensati per un gatto atletico. Il modello più bello del catalogo è spesso quello che questo gatto non riuscirà a usare, e resterà nell’angolo a prendere polvere.
Gli attrezzi per il pelo vengono prima di tutto
L’acquisto che si usa più spesso è il meno fotogenico. Serve un pettine a denti larghi per aprire e uno più fitto per rifinire, perché le spazzole a setole passano sopra i nodi senza scioglierli: un set pettine e spazzola per gatti basta per tutta la vita del gatto, se usato due o tre volte alla settimana. Vanno aggiunti un tronchesino per le unghie, che in un gatto poco attivo non si consumano, e un detergente auricolare veterinario.
Le forbici, invece, andrebbero lasciate al veterinario o al toelettatore: la pelle del gatto è sottilissima e sotto un nodo compatto è impossibile capire dove finisce il pelo e dove comincia la cute. Le ferite da forbice sono uno degli incidenti domestici più frequenti nei gatti a pelo lungo. Chi vuole gestire in casa il pelo attorno all’ano e fra i cuscinetti usi una tosatrice a testina piccola, con calma e con il gatto già abituato al maneggiamento delle zampe.
Riposo, lettiera e ciotole
Il riposo è la voce che pesa di più, perché è lì che questo gatto passa la maggior parte del tempo. Servono più punti in stanze diverse, tutti a quota bassa, tutti imbottiti e sfoderabili: una cuccia a ciambella da 50 centimetri sostiene il corpo e trattiene il calore, una cuccia nido morbida e lavabile funziona da nascondiglio per un gatto che non può salire in alto per sottrarsi. Il confronto per tipologie è nella guida alle migliori cucce per gatti.
Sulla lettiera contano l’ingresso basso e un substrato fine, che sotto i cuscinetti risulti morbido; per orientarsi fra i materiali c’è la guida alle migliori lettiere per gatti. Le ciotole guadagnano da un rialzo di pochi centimetri su una base che non scivoli, così collo e spalle lavorano meno a ogni pasto. Una paletta robusta in alluminio serve perché qui la vaschetta va setacciata due volte al giorno, sempre.
Trasportino e rampe
Un Fold seguito bene va dal veterinario più spesso di un gatto medio, fra controlli ortopedici, gestione del dolore ed eventuali radiografie di monitoraggio. Un trasportino rigido con omologazione IATA che si separa a metà permette di visitarlo senza estrarlo, e va imbottito sul fondo perché un fondo rigido rende il viaggio doloroso. Va scelto con lo sportello a filo del pavimento, in modo che non ci sia un gradino da scavalcare all’ingresso.
L’ultima voce non si compra quasi mai in negozio. Rampe e gradini intermedi si costruiscono con quello che c’è in casa: uno sgabello basso davanti al divano, una pedana rivestita di moquette per il letto, una cassetta stabile sotto il davanzale. Serve una superficie che non scivoli e un dislivello che non superi i venti o trenta centimetri per passo. È l’intervento che cambia di più la giornata di questo gatto, e costa meno di qualunque accessorio del catalogo.