Ragamuffin: la vita in appartamento

Foto: Takashi Hososhima from Tokyo, Japan · CC BY-SA 2.0 · via Wikimedia Commons
Perché è un gatto da interni
La docilità selezionata come carattere di razza ha un costo preciso fuori casa: un gatto che non fugge davanti a un cane, che si lascia avvicinare da chiunque e che non valuta il traffico è un animale vulnerabile. A questo si aggiunge il fatto che è una razza costosa e riconoscibile, e che i furti di gatti di razza lasciati in giardino non sono un’ipotesi teorica. La forma controllata di accesso all’esterno, cioè balcone protetto o giardino recintato con rete alta, resta l’unica ragionevole.
Vivere dentro non è una limitazione se l’ambiente è costruito bene. Le linee guida AAFP e ISFM sui bisogni ambientali del gatto mettono al primo posto un luogo sicuro e al secondo risorse multiple e separate: cibo, acqua, lettiere, superfici da graffiare, punti di riposo e zone di gioco distribuiti, non ammassati in un angolo. Il quadro completo, con gli errori più comuni, è in arricchimento ambientale per gatti.
Verticalità per un gatto pesante
Il punto elevato serve al gatto per controllare l’ambiente, ed è uno dei pilastri del luogo sicuro. Con un adulto che può superare gli otto chili cambiano però i criteri: contano la portata, la base larga e l’ampiezza delle piattaforme, non l’altezza dichiarata. Una struttura che oscilla al primo atterraggio viene abbandonata dopo due tentativi e non viene più ripresa. Un albero per gatti da 112 centimetri stabile è più utile di una torre alta e ballerina.
L’altra regola riguarda la distanza fra i livelli. Un gatto pesante scende peggio di quanto sale, e i salti lunghi in discesa sono quelli che causano problemi articolari negli anni. Meglio percorsi a scalini corti, con appoggi intermedi, e almeno un punto di riposo alto raggiungibile senza acrobazie. Le rampe valgono più delle altezze, e diventano indispensabili quando il gatto invecchia o comincia a evitare i salti che prima faceva senza pensarci.
Lettiera: la misura prima del modello
Qui la taglia crea un problema concreto. La maggior parte delle vaschette in commercio è dimensionata su un gatto di quattro chili, e un Ragamuffin adulto non riesce a girarsi né a scavare come vorrebbe. La regola pratica è una lunghezza pari almeno a una volta e mezza il gatto senza contare la coda, il che significa quasi sempre uscire dagli scaffali dedicati. Molti rifiuti nascono da una vaschetta piccola, non da un dispetto, come si vede in perché il gatto non usa la lettiera.
Le altre variabili sono il numero, una in più del numero dei gatti, la posizione, lontana da cibo e passaggi rumorosi, e il substrato. I granulati fini agglomeranti restano i preferiti dalla maggioranza dei gatti, ma una lettiera vegetale da 20 litri è più leggera da movimentare quando i volumi crescono. Con un pelo semilungo conviene tenere corti i peli fra i cuscinetti, che altrimenti trattengono granuli e trasformano ogni uscita in una traccia sul pavimento.
L’accessorio che in questa razza fa una differenza misurabile è il tappetino davanti alla vaschetta. Zampe grandi e ben provviste di pelo portano fuori molto più granulato di zampe piccole, e un tappetino in silicone per lettiera intercetta la maggior parte del materiale prima che finisca in corridoio, risciacquandosi sotto il rubinetto in pochi secondi. Resta poi la regola più efficace di tutte: pulire due volte al giorno previene metà dei problemi di eliminazione.
Finestre, balconi e le cadute che non si prevedono
Un gatto che si sporge non calcola il rischio come un gatto cresciuto all’aperto, e la fiducia che rende il Ragamuffin piacevole in casa lo rende sprovveduto sul davanzale. Le reti di sicurezza vanno messe su tutte le finestre che restano aperte, comprese quelle a vasistas, che sono le più pericolose in assoluto perché il gatto ci si infila e resta incastrato con conseguenze anche gravi. Le zanzariere standard non trattengono otto chili e non vanno considerate una protezione.
Sul balcone valgono le stesse regole più una: niente vasi instabili, niente prodotti per la pulizia lasciati fuori, nessuna pianta tossica a portata di bocca. Se il gatto passa lì buona parte della giornata conviene aggiungere ombra e acqua, perché un mantello denso pesa nelle giornate calde: i segnali di allarme e le contromisure sono raccolti in il gatto e il caldo. Un punto ombreggiato fresco vale più di qualunque accessorio.