Somalo: la vita in appartamento

Foto: Pieter Lanser from The Netherlands · CC BY 2.0 · via Wikimedia Commons
La casa si misura in altezza
Un somalo in appartamento sta bene se la casa gli permette di salire. Zampe fini, corpo asciutto e muscolatura da atleta fanno un gatto che raggiunge senza sforzo la cima di un armadio, e che se non trova percorsi legittimi se li inventa passando dal piano cottura. Un albero per gatti da 143 centimetri davanti alla finestra e qualche mensola da parete risolvono metà dei conflitti domestici. Il gatto sale comunque: si può solo scegliere dove.
La logica per costruire i percorsi è quella dei gradini ravvicinati, non del salto unico spettacolare: si parte da un mobile basso e si arriva in alto con tre appoggi, così la via resta praticabile anche con l’età. Gli stessi principi valgono per capire perché il gatto sceglie certi punti e non altri, argomento trattato in perché il gatto sale sui mobili, e servono a spostare l’attenzione dai divieti alle alternative.
Una casa prevedibile per un gatto che potrebbe non vederci
Questa è una raccomandazione specifica della razza e vale la pena prenderla sul serio anche quando il gatto è giovane e sano. Nei soggetti colpiti da atrofia retinica la vista si riduce lentamente, e un gatto che ha imparato la mappa della casa continua a muoversi con sicurezza per molto tempo. La stabilità dell’arredamento è terapia: mobili spostati, tappeti tolti e oggetti nuovi in mezzo al corridoio complicano la vita a un animale che si orienta a memoria.
Le accortezze utili sono poche e semplici: mantenere fisse le posizioni di lettiera, ciotole e cucce, evitare che i percorsi verticali finiscano con un salto nel vuoto, non lasciare finestre o balconi accessibili. Un gatto ipovedente compensa con udito e vibrisse in modo sorprendente, e nella maggior parte dei casi la famiglia si accorge del problema tardi proprio per questo. Segnalare la propria presenza con la voce prima di toccarlo evita spaventi inutili.
Lettiera e risorse
Vale la regola generale, una vaschetta per gatto più una, in stanze diverse e lontane dalle ciotole, con substrato fine e non profumato. In una razza attiva e curiosa la lettiera coperta è spesso rifiutata, perché limita la visuale e ha un solo ingresso; una vaschetta ampia e aperta viene usata più volentieri. Le cause di eliminazione fuori posto, mediche prima che comportamentali, sono raccolte in perché il gatto non usa la lettiera.
Sul substrato la scelta è personale, ma conta la costanza: cambiare tipo di colpo è uno dei modi più semplici per creare un problema che prima non c’era. Una lettiera vegetale da 20 litri è leggera e comoda da smaltire, e si introduce mescolandola gradualmente a quella precedente nell’arco di una settimana. Pulire due volte al giorno risolve in anticipo la maggior parte dei rifiuti, molto più di qualunque prodotto profumato.
Rumore, ritmi e vicini
Il somalo non è un gatto vocale, ma è un gatto pesante nei movimenti serali: corse, salti e atterraggi si sentono al piano di sotto, soprattutto nelle ore in cui la casa è silenziosa. Il modo di ridurli non è sgridare ma spostare il picco di attività, con una sessione di gioco intensa prima di cena e il pasto principale subito dopo. Tappeti nei punti di atterraggio e mensole con superficie morbida abbassano il rumore più di qualunque richiamo.
L’altra abitudine da mettere in conto è la mania di controllare tutto: ante, cassetti, tende, borse. Le chiusure di sicurezza per bambini sui mobili di cucina risolvono il problema in un pomeriggio, e tengono il gatto lontano da detersivi e sacchetti di plastica. Un somalo annoiato apre le porte, e il fatto che sappia farlo è un motivo in più per assicurarsi che dietro non ci sia nulla di pericoloso.